1982

 

FRASI

1
Calumets

I siux dicevano: "La pipa siamo noi,
il manico è la nostra spina dorsale, il
fornello è la testa ed il fuoco
all'interno è il nostro sangue".
Nessun indiano andava da nessuna
parte senza la sua pipa.Essa fumata
da sola metteva in contatto con gli
antenati e l'universo; in coppia
suggellava un patto; in gruppo era
passata in cerchi nei rituali più
importanti come le decisioni di
guerra o pace, o riti per propiziare
una buona caccia al bufalo, o al
cervo. Parti dell'animale cui la caccia
si rivolgeva, avevano grande
importanza nella manifattura della
pipa

 

2

Naturalmente il fumatore appassionato, oggi come ieri, attribuisce alle sue pipe un valore soprattutto affettivo. Diventa fatalmente collezionista perchè non sà liberarsi delle pipe vecchie (alle quali è affezzionato e che spesso gli danno le fumate migliori) e tende d'altra parte ad accrescere ilsuo "harem" con nuovi acquisti, ai quali non sa resistere. La pipa ha sempre suscitato amori tenaci. In ogni epoca ha avuto i suoi cantor (compreso Bach), ma è nell'800 che può gloriarsi di nomi come Baudelaire, Corbière, Rimbaud, Mallarmè. La sua presenza nella pittura, poi, è una costante di tutti i tempi, dai grandi Fiamminghi a Cézanne, Van Gogh, Picasso. Una collezione di pipe ha quindi, oltre al proprio valore storico-artistico, questa specie di "valore aggiunto" .


3

Dialogo

Carlos Castaneda (C.S.) & Don Juan (D.J.)

(C.S.) a un tratto don Juan si alzò ed entrò in casa. Dopo qualche minutoritornò con un fagotto allungato e sedette nuovamente.

(D.J.)"Ecco la mia pipa" , disse.

(C.S.) Si pigò verso di me e mi mostrò una pipa che trasse da un astuccio di tela verde. Era lunga una trentina di centimetri: Il cannello era fatto di legno rossastro; era liscio, senza decorazioni. Anche il fornello sembrava di legno , ma era piuttosto massiccio a confronto con il sottile cannello. Aveva una patina levigata ed era grigio scuro, quasi color carbone.
Mi mise la pipa davanti agli occhi . Pensai che me la porgesse.
Allungai la mano per afferlarla, ma lui la ritrasse in fretta.

(D.J.)"Questa pipa mi è stata data dal mio benefattore" , disse. " a mia volta la trasmetterò a te. Ma prima devi cominciare a conoscerla. Te la darò ogni volta che verrai qui. Comincia col toccarla. Tienilaper pochissimo tempo, da principio, finchè tu e la pipa non vi siate conosciuti reciprocamente. Poi mettila in tasca, o magari nella camicia. E alla fine mettila in bocca. Tutto questo deve esser fatto a poco a poco, lentamente e con cura. Quando il legame sarà stabilito la fumerai.

(C.S.) Mi tese la pipa, ma senza lasciarla andare. Allungai la mano destra per toccarla.

(D.J.) "Con tutte e due le mani" , disse.

(C.S.) Toccai la pipa con tutte e due le mani per un brevissimo istante. Non me la tese tutta così che potessi afferarla, ma solo tanto che potessi toccarla. Poi la tirò indietro.

(D.J.) "Il primo passo è amare la pipa. Questo richiede del tempo!".

(C.S.) "E' possibile che io non piaccia alla pipa?".

(D.J.) " No non puoi non piacere alla pipa, tuttavia devi imparare a piacerle, così che quando per te sarà venuto il momento di fumare, la pipa ti aiuterà a non avere paura. La Pipa è una cosa che dura tutta la vita".

(C.S.) "Che cosa accadrebbe se perdeste o rompeste la pipa? "

Scosse la testa molto lentamente, e mi guardò.

(D.J.) "Morirei ! ".

(C.S.) " Tutte le pipe degli stregoni sono come la vostra? ".

(D.J.) " Nessuno di loro ha una pipa come la mia. Ma ne conosco qualcuno ce ne ha una" .

(C.S.) " Potete fabbricare una pipa come questa, don Juan? " , insistei .
"Supponiamo che non la possediate, come potreste darmene una se voleste farlo ? ".

(D.J.) " Se non avessi la pipa non potrei, nè vorrei, volerne dare una. Ti darei invece qualcos'altro ".

Mi sembrò che si fosse un poco arrabiato con me. Mise con molta cura la pipa nell'astuccio, che doveva essere foderato di un tessuto molto soffice perchè la pipa, che vi si adattava appena, vi scivolò deentro con falicità. Entrò in casa per riporre la pipa.

 



















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